Contrassegno disabili e ZTL: piattaforma nazionale CUDE e comunicazioni ai Comuni

A cura della redazione di ZTL Info — verificato il 22 ottobre 2026 sui testi ufficiali.

Il contrassegno apre le ZTL, ma le telecamere non lo vedono: leggono la targa. Conta quindi come il Comune viene a sapere della tua targa, tramite la piattaforma nazionale CUDE o tramite una comunicazione che fai tu.

Che cos'è la piattaforma nazionale CUDE

Il CUDE (contrassegno unificato disabili europeo) è il contrassegno che rilascia il Comune di residenza, sul modello europeo della raccomandazione 98/376/CE. La piattaforma unica nazionale che lo collega alle targhe è stata istituita dal decreto ministeriale del 5 luglio 2021 (Gazzetta Ufficiale del 2 agosto 2021), non da un decreto del 2024. Sta nell'Archivio nazionale dei veicoli del Ministero delle Infrastrutture ed è operativa dal 23 maggio 2022, quando la sperimentazione è partita a Verona, Peschiera del Garda, Isola della Scala e Fumone.

Il meccanismo: un Comune aderente interroga la piattaforma ai propri varchi. Se la targa risulta abbinata a un CUDE valido, la multa non parte e non devi comunicare nulla. Funziona però solo tra Comuni aderenti, e per ora l'adesione è facoltativa.

L'indirizzo ufficiale è il Portale dell'Automobilista (ilportaledellautomobilista.it), dove trovi anche la mappa dei Comuni aderenti. Il dominio cude.it non è del Ministero: è una pagina parcheggiata.

Chi può iscriversi e con quante targhe

L'iscrizione è per chi ha un CUDE rilasciato da un Comune italiano. La richiesta si presenta, con il modulo nazionale, al Comune che ha rilasciato il contrassegno: è l'ufficio comunale a inserire numero del CUDE, date di rilascio e scadenza e targhe. Poi ricevi un codice univoco alfanumerico.

  • Massimo due targhe, una sola attiva per volta: la seconda serve per cambiare auto al volo.
  • La targa attiva si cambia sul Portale dell'Automobilista, sull'app IO o sull'app iPatente, con SPID, CIE o CNS.
  • L'auto non deve essere tua: il contrassegno è personale e non è legato a un veicolo.

Contrassegno estero: serve sempre la comunicazione

Un contrassegno rilasciato fuori dall'Italia non può entrare nella piattaforma: nessun Comune italiano può inserirlo e la gestione richiede SPID, CIE o CNS. Il contrassegno resta valido, ma il Comune non conosce la targa. Va quindi comunicata a ogni città, anche a quelle aderenti. È l'errore più comune: «Comune aderente al CUDE» non vuol dire niente per chi arriva dall'estero, e vale lo stesso per un CUDE italiano non iscritto.

Esponi sempre il contrassegno in originale, sulla parte anteriore del veicolo, ben visibile, e usalo solo quando l'auto è al servizio del titolare.

Città per città: piattaforma o comunicazione, e in quanto tempo

CittàProceduraTermine
Arezzopiattaforma nazionale CUDE—
Baricomunicazione al Comune—
Bergamocomunicazione al Comune120 ore
Bolognapiattaforma nazionale CUDE48 ore
Bolzanocomunicazione al Comune—
Bresciapiattaforma nazionale CUDE48 ore
Cagliaricomunicazione al Comune—
Cataniacomunicazione al Comune48 ore
Comocomunicazione al Comune48 ore
Ferraracomunicazione al Comune48 ore
Firenzecomunicazione al Comune48 ore
Genovacomunicazione al Comune7 giorni
Leccecomunicazione al Comune48 ore
Livornopiattaforma nazionale CUDE48 ore
Luccacomunicazione al Comune48 ore
Mantovacomunicazione al Comune—
Milanopiattaforma nazionale CUDE48 ore
Modenacomunicazione al Comune48 ore
Napolicomunicazione al Comune48 ore
Padovacomunicazione al Comune48 ore
Palermocomunicazione al Comune15 giorni
Parmapiattaforma nazionale CUDE48 ore
Perugiacomunicazione al Comune3 giorni
Pisapiattaforma nazionale CUDE24 ore
Ravennacomunicazione al Comune—
Reggio Emiliacomunicazione al Comune—
Riminicomunicazione al Comune72 ore
Romacomunicazione al Comune—
Salerno——
San Gimignanopiattaforma nazionale CUDE48 ore
Sienapiattaforma nazionale CUDE48 ore
Siracusacomunicazione al Comune48 ore
Sirmionecomunicazione al Comune72 ore
Sorrentocomunicazione al Comune48 ore
Taorminaprocedura locale—
Torinocomunicazione al Comunedopo il passaggio, 10 giorni
Trentocomunicazione al Comune72 ore
Trevisocomunicazione al Comune5 giorni
Trieste——
Udinepiattaforma nazionale CUDE72 ore
Veronacomunicazione al Comune72 ore
Vicenzacomunicazione al Comune48 ore

Delle venti città del sito, solo cinque sono collegate alla piattaforma: Parma da ottobre 2023, Pisa da marzo 2024, Siena da agosto 2024, Bologna da settembre 2026, e Milano. Le altre quindici, tra cui Roma, Firenze, Napoli e Torino, chiedono una comunicazione locale.

Il termine più diffuso è di 48 ore dal passaggio: lo applicano undici città. Ma le differenze contano. Pisa è la più stretta, con 24 ore lavorative al numero verde 800 086 540, dalle 9 alle 18. Roma e Reggio Emilia non concedono tempo dopo: la targa va registrata prima di entrare. All'opposto, Perugia dà 3 giorni, Treviso 5, Bergamo 120 ore e Palermo 15 giorni. Torino fa caso a sé: la comunicazione si fa dopo il passaggio, entro 10 giorni.

Non fidarti degli annunci: Torino compare nell'elenco della piattaforma senza esserci collegata, e Lecce ha annunciato l'adesione nel 2023 mentre i moduli di aprile 2026 chiedono ancora la comunicazione entro 48 ore. Qui conta quello che il Comune applica davvero.

Comunicare la targa: come muoversi

  • Comunica prima di entrare, anche dove c'è tempo dopo: una dimenticanza o un ponte non sempre si recuperano.
  • Prepara un invio tipo: targa, copia fronte retro del contrassegno, documento del titolare. È quello che chiede Perugia, ed è la base altrove.
  • Ogni comunicazione vale solo per la città che la riceve: Firenze, Pisa e Siena nello stesso giorno sono tre pratiche.
  • Tieni la ricevuta o la mail inviata: è la tua prova se arriva un verbale.
  • Alcune città registrano le targhe in modo stabile: Firenze fino a due, gratis (800 339891), Bergamo fino a tre.

Dove il contrassegno non basta

La legge consente circolazione e sosta in ZTL e aree pedonali quando vi è ammessa almeno una categoria di veicoli per servizi di pubblica utilità. Un'area chiusa a tutti resta chiusa: a Como le aree pedonali sono vietate anche ai titolari del contrassegno, a Siena, il giorno del Palio, i contrassegni entrano solo fino alle 10. Le corsie preferenziali sono aperte solo se lo sono anche per i taxi.

Sosta negli stalli riservati

Gli stalli con il simbolo di accessibilità sono tuoi, contrassegno esposto. Nelle zone a tempo non sei tenuto a rispettare il limite di durata. Dal 2022 il Codice consente anche la sosta gratuita sulle strisce blu ai titolari del contrassegno italiano; per quelli esteri la norma non lo dice in modo esplicito, quindi controlla il parcometro o chiedi al gestore. Nei parcheggi a pagamento o custoditi almeno un posto ogni 50 è riservato gratis. Usare gli stalli senza titolo costa da 168 a 672 euro.

Cosa cambierà

Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare il nuovo Codice della strada. Secondo il Ministero, tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma e, se non lo faranno, non potranno usare i dispositivi di accertamento a distanza per sosta riservata e ZTL. Il testo non è in vigore e non ha una data: per ora valgono le regole qui sopra.

Domande frequenti

Ho un CUDE italiano: devo iscrivermi alla piattaforma?

Non è obbligatorio, ma conviene se giri per altre città: nei Comuni aderenti entri senza comunicare nulla. Chiedi il codice univoco al Comune che ti ha rilasciato il contrassegno; negli altri Comuni comunichi comunque la targa.

Un contrassegno estero si può iscrivere alla piattaforma CUDE?

No. Solo il Comune italiano che ha rilasciato un CUDE può inserirlo e la gestione richiede SPID, CIE o CNS. Chi viene dall'estero comunica la targa a ogni città, anche a quelle aderenti.

Quante targhe posso abbinare al contrassegno?

Sulla piattaforma due, con una sola attiva per volta. In locale alcune città ne registrano di più: fino a tre a Bergamo, due a Firenze, Ferrara, Napoli e Reggio Emilia, una sola a Milano.

Ho dimenticato di comunicare la targa: cosa faccio?

Comunicala subito se sei ancora nei termini: 48 ore nella maggior parte delle città, fino a 15 giorni a Palermo. Se il verbale arriva lo stesso, contatta l'ufficio indicato prima di pagare, con contrassegno e prova dell'invio.

Con il contrassegno la sosta è gratis?

Negli stalli riservati sì. Sulle strisce blu la gratuità è prevista per il contrassegno italiano; per uno estero non è scritta in modo esplicito, quindi verifica sul posto.

Fonti

Le altre guide