Come riconoscere una ZTL e un varco attivo
A cura della redazione di ZTL Info — verificato il 22 ottobre 2026 sui testi ufficiali.
Una ZTL non ha sbarre: ha un cartello tondo, a volte un pannello luminoso e una telecamera. Leggerli prima della linea ti evita una multa che arriva mesi dopo.
Il cartello ZTL: il disco rosso e i pannelli sotto
Il Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (D.P.R. 495/1992, art. 135, comma 14) definisce il segnale «Zona a traffico limitato» (fig. II.322/a): indica l'inizio dell'area in cui accesso e circolazione sono limitati nel tempo o a particolari categorie di veicoli. In alto c'è il disco bianco bordato di rosso del divieto di transito con la scritta «zona traffico limitato»; all'uscita trovi «fine zona traffico limitato» (fig. II.322/b).
Le informazioni utili stanno sotto. Le Linee guida del Ministero delle Infrastrutture (nota n. 5050 del 28 giugno 2019) fissano l'ordine: giorni e orari del divieto, poi deroghe ed eccezioni con i simboli del Regolamento (o solo «eccetto autorizzati»), poi la dicitura «controllo elettronico ZTL» («controllo elettronico degli accessi» nelle zone più vecchie) e infine un numero «per informazioni». Se leggi «controllo elettronico», c'è una telecamera che legge le targhe.
Lo stesso disco compare spesso prima, nel cartello di preavviso dell'incrocio precedente, sulla freccia da non prendere. È lì che devi decidere: il Ministero chiede che ogni ZTL lasci ai non autorizzati almeno una via di fuga.
Il pannello luminoso: «ZTL attiva» o «varco attivo»
Se la ZTL è chiusa solo in certi orari ed è controllata da telecamere, le Linee guida del 2019 rendono obbligatorio un pannello a messaggio variabile sopra il cartello fisso: «ZTL ATTIVA» in rosso quando il divieto è in vigore, «ZTL NON ATTIVA» in verde quando non lo è e, dove ci sono molti turisti stranieri, anche «ZTL CLOSED» e «ZTL OPENED». Le regole valgono per le ZTL nuove o modificate; molti impianti più vecchi mostrano ancora «varco attivo» o «varco non attivo». Il varco è il punto di accesso controllato: «varco attivo» significa che la telecamera sanziona, non che il passaggio è libero.
Sul piano giuridico, il Ministero definisce prescrittiva la segnaletica verticale fissa; il pannello la integra con lo stato del momento, ma non ti dice quanto durerà. Le stesse Linee guida ammettono che un «non attiva» all'ingresso può essere fuorviante se la ZTL si attiva subito dopo, e suggeriscono «ZTL NON ATTIVA FINO ALLE 16:00», formula ancora rara. Intanto diverse città controllano anche l'uscita: a Padova 13 telecamere di uscita dal maggio 2023, a Lecce 7 telecamere su 18, a Bergamo una tolleranza di soli 15 minuti, a Reggio Emilia quattro telecamere dentro la zona. Entrare in un orario libero non basta: devi uscire prima che finisca.
Le telecamere: omologate e autorizzate
L'art. 201 del Codice permette di accertare senza agenti gli accessi non autorizzati a ZTL, aree pedonali e corsie riservate, purché i dispositivi siano omologati, funzionino in modo completamente automatico e siano gestiti dalla polizia locale. Il Comune deve inoltre ottenere dal Ministero l'autorizzazione all'installazione e all'esercizio degli impianti (D.P.R. 250/1999). Il controllo in uscita va disattivato se eventi eccezionali bloccano i veicoli dentro la zona (art. 198). Per chi risiede all'estero il verbale può essere notificato fino a 360 giorni dopo l'accertamento.
Perché il navigatore non basta
Il navigatore cerca la strada più breve: non sa se la ZTL è attiva in quel momento né se la tua targa è autorizzata. Alcune app di navigazione segnalano i perimetri delle ZTL, ma non sostituiscono il cartello. A Firenze la zona della stazione di Santa Maria Novella è dentro il perimetro; a Pisa il GPS taglia spesso per il centro per arrivare in stazione. Imposta una destinazione fuori zona, per esempio un parcheggio esterno, e guarda i cartelli più che lo schermo.
Cosa rischi
Passare un varco non attivo non costa nulla: il divieto non è in vigore. Passare un varco attivo senza permesso costa da 83 a 332 euro (art. 7), con lo sconto del 30% se paghi entro 5 giorni e senza decurtazione di punti; con la riforma del 2024 paghi una sola sanzione per giorno di calendario nella stessa zona. Alcune città permettono di rimediare: a Palermo il pass si può pagare dopo l'ingresso, a Reggio Emilia ci si regolarizza online entro 48 ore, a Firenze l'albergo dentro la ZTL ha 3 ore per comunicare la targa. A Bologna, invece, il ticket va attivato prima di passare la telecamera.
Hai visto il cartello all'ultimo
Se non hai ancora superato la telecamera, esci alla prima strada consentita, senza retromarce né inversioni vietate: sarebbe un'altra infrazione. Se l'hai superata, la multa del giorno probabilmente è già registrata: vai dritto a destinazione o all'uscita più vicina senza girare in cerca di altri varchi, ed esci prima che finisca l'eventuale fascia libera. Annota ora e luogo e chiedi subito all'albergo, o al numero indicato sul cartello, se puoi ancora essere inserito.
Senza pannello: agenti e dissuasori
Nessun pannello non vuol dire ZTL aperta. Una ZTL chiusa 24 ore su 24 non ha uno stato da mostrare, e senza telecamere il pannello è facoltativo. Vale il cartello fisso e la polizia locale sanziona sul posto: a Bergamo controlla alcune vie senza telecamere, a Napoli diversi divieti non hanno telecamere annunciate. Durante gli eventi sono gli agenti a chiudere gli accessi, come nei giorni del Palio a Siena o nelle sere di spettacolo intorno all'Arena di Verona.
Le aree pedonali hanno il loro segnale, «area pedonale» (fig. II.320), e a volte dissuasori a scomparsa. A Reggio Emilia i pilomat di piazza Prampolini si abbassano solo nelle fasce di carico e scarico degli aventi diritto; a Ferrara le piazze del Castello e piazza Ariostea sono aree pedonali chiuse da dissuasori, senza telecamere; a Perugia ne ha uno, per esempio, l'accesso di via Bonazzi. Non seguire mai un'auto che passa su un dissuasore abbassato.
Domande frequenti
Cosa vuol dire «varco attivo» sul pannello luminoso?
Che la telecamera di quell'accesso è in funzione e sanziona i veicoli non autorizzati: non entrare. «Varco non attivo», o «ZTL non attiva» sugli impianti recenti, vuol dire che in quel momento il divieto non è in vigore.
Posso entrare se il pannello dice «ZTL non attiva»?
Sì. Ma leggi sul cartello fisso quando ricomincia il divieto: a Padova, Lecce o Bergamo le telecamere controllano anche l'uscita, e chi è ancora dentro alla fine della fascia libera può essere multato uscendo.
Come capisco se al varco c'è una telecamera?
Il cartello fisso riporta «controllo elettronico ZTL» o «controllo elettronico degli accessi». Le telecamere devono essere omologate e autorizzate dal Ministero delle Infrastrutture.
Quanto costa passare un varco attivo?
Da 83 a 332 euro, con lo sconto del 30% se paghi entro 5 giorni, senza perdita di punti. Si paga una sola sanzione per giorno di calendario nella stessa zona.
Una ZTL senza pannello luminoso è aperta?
No. Una ZTL chiusa sempre non mostra alcuno stato e le zone senza telecamere sono controllate dalla polizia locale. Solo il cartello fisso, con orari ed eccezioni, ti dice se puoi entrare.
Fonti
- D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione del Codice della Strada), art. 135 — Normattiva
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti — Linee Guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle zone a traffico limitato, nota prot. 5050 (28 giugno 2019)
- D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), art. 201 — Normattiva
- D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), art. 198 — Normattiva
- D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), art. 7 — Normattiva
- D.P.R. 22 giugno 1999, n. 250 (autorizzazione degli impianti di rilevazione degli accessi alle ZTL) — Normattiva